Oggi il libertinaggio suscita tanta curiosità quanti malintesi. Dietro questa parola non c'è un'unica realtà, ma una moltitudine di pratiche, contesti e intenzioni. Se ti interessa, non è necessariamente per vivere tutto, ma spesso per capire. Capire cosa comporta davvero, cosa cambia all'interno di una coppia e, soprattutto, cosa dice di te. Il libertinaggio non è una tendenza né un obbligo moderno. È un percorso intimo, che richiede lucidità, comunicazione e rispetto. Nella mia esperienza, le persone più serene di fronte a questo tema sono quelle che si prendono il tempo di porsi le domande giuste prima di agire.
Che cos'è il libertinaggio oggi?
Il libertinaggio è una pratica relazionale e sessuale basata su un principio semplice: il consenso reciproco tra adulti consenzienti per esplorare esperienze al di fuori del tradizionale quadro esclusivo.
Contrariamente a quanto si pensa, non si tratta di un'assenza di regole. Anzi, spesso è vero il contrario. Le persone coinvolte definiscono con precisione i propri limiti, desideri e condizioni. Una coppia libertina generalmente dedica molto più tempo a parlare della propria sessualità, dei propri limiti e del proprio modo di vivere la relazione rispetto a una coppia tradizionale. Apparente paradosso: è proprio perché ci si concede più libertà che si stabiliscono più regole.
Il libertinaggio può assumere forme molto diverse a seconda dei desideri, del livello di coinvolgimento e dei limiti di ciascuno. Se vuoi distinguerle più precisamente, la mia guida su le diverse pratiche libertine illustra i principali contesti e le loro sfumature.
Esistono diverse forme di libertinaggio:
- Il libertinaggio immaginario — fantasie condivise, letture erotiche in coppia, scenari evocati a letto senza passare all'atto
- Il libertinaggio visivo — osservare senza partecipare, frequentare luoghi senza impegnarsi in scambi
- L'esibizionismo soft — mostrarsi (in un club o sulle piattaforme) senza contatto fisico
- Le esperienze occasionali — una serata occasionale, una sperimentazione mirata, un viaggio
- Lo scambismo regolare — scambi tra coppie, spesso tra coppie amiche o all'interno di una cerchia definita
- Il mélangisme — rapporti di gruppo nella stessa stanza senza necessariamente scambiarsi il partner
- Il ménage à trois — una terza persona invitata regolarmente o occasionalmente nell'intimità della coppia
- Il libertinaggio in solitaria consapevole — persone single che frequentano questo ambiente
Nessuno di questi approcci è migliore degli altri. Ciò che conta è la coerenza con il tuo modo di vedere le cose e l’allineamento con il tuo partner o la tua partner, se sei in coppia. Le persone che si sentono bene nel libertinismo raramente sono quelle che «spingono i limiti»: sono quelle che hanno trovato il punto esatto che fa per loro.
Un po’ di storia: da dove viene questa parola?
La parola «libertino» risale al XVII secolo francese. In origine indicava le persone che si affrancavano dai dogmi religiosi e difendevano la libertà di pensiero. In seguito il significato è diventato più restrittivo, associandosi alla libertà sessuale alla corte di Luigi XIV e poi nel XVIII secolo. Oggi il libertinismo moderno conserva questa eredità: si definisce tanto attraverso la libertà di pensiero quanto attraverso la libertà dei corpi. È anche per questo che molti libertini contemporanei tengono a questa dimensione filosofica: raramente si considerano «perversi», ma piuttosto persone che hanno scelto un’etica di vita diversa.
Libertinismo in Francia: dati e tendenze
Il libertinismo resta difficile da misurare con precisione, perché gli studi non raggruppano sempre sotto lo stesso termine lo scambismo, la coppia aperta, il ménage à trois o le altre forme di non esclusività. I dati recenti sulle relazioni aperte offrono tuttavia una buona panoramica dell’evoluzione dei modelli relazionali in Francia.
- Il 15% dei francesi che hanno già avuto una relazione dichiara di aver già vissuto una relazione nella quale i partner erano liberi di avere rapporti sessuali al di fuori della coppia.
- L’8% dei francesi dichiara di vivere attualmente una relazione aperta.
- Il 23% dei parigini che hanno già avuto una relazione dichiara di aver già sperimentato una relazione aperta, contro il 15% a livello nazionale. Tra le persone attualmente in coppia, la percentuale raggiunge il 17% a Parigi, contro l’8% in Francia.
- Il 14% delle persone che attualmente vivono in una coppia esclusiva si dichiara disposto a prendere in considerazione l’apertura della propria relazione.
- Tra le donne in coppia, la quota di quelle che dichiarano di vivere una relazione aperta è passata dall’1% nel 2017 al 5% nel 2025, con il 3% nel 2019 e il 4% nel 2023.
- L’89% delle persone che vivono in una relazione aperta si dichiara soddisfatto della propria relazione da quando l’ha aperta. Questa percentuale raggiunge il 91% tra le donne.
Questi dati non significano che il 15% dei francesi si definisca libertino in senso stretto o frequenti club. Mostrano soprattutto che la non esclusività consensuale, a lungo molto marginale, è diventata più visibile e riguarda ormai una minoranza misurabile della popolazione.
Fonte: dati tratti dallo studio Ifop per Gleeden pubblicato nell'aprile 2025, condotto online su 2.000 persone rappresentative della popolazione adulta francese e su 1.130 persone rappresentative della popolazione parigina.
Libertinaggio vs infedeltà: capire la differenza reale
L'infedeltà si basa sulla menzogna. Il libertinaggio si basa su un accordo chiaro. È questa differenza a cambiare tutto.
In un contesto libertino, ciò che conta non è l'esclusività, ma la trasparenza. La lealtà non scompare, si sposta: si costruisce sulla parola data e rispettata. Una persona libertina che mente al partner su ciò che ha fatto resta infedele, anche in un contesto aperto. È una sfumatura che chi è esterno a questo ambiente non sempre percepisce: il libertinaggio non «uccide» il tradimento, lo ridefinisce.
Ma attenzione: questo non rende le cose più semplici. Spesso richiede una maturità emotiva maggiore rispetto a una relazione classica. In una relazione monogama tradizionale, le regole sono implicite e ampiamente condivise dalla società. In una relazione libertina, ogni dettaglio deve essere discusso e deciso: con chi, quando, come, dove, con quali limiti e con quale frequenza. Questa esplicitazione costante è al tempo stesso la forza e la difficoltà del modello.
Le regole tipiche che una coppia libertina si dà
Ogni coppia definisce le proprie regole, ma spesso ricorrono alcuni punti fermi:
- Sempre insieme (mai da soli) — oppure, al contrario, libertà di fare esperienze da soli
- Niente sentimenti / niente appuntamenti ripetuti con la stessa persona
- Preservativo sempre, anche per il sesso orale
- Niente a casa nostra / nessun invito esterno nella nostra abitazione
- Diritto di veto assoluto: se uno dei due non si sente a proprio agio, ci si ferma
- Debriefing sistematico dopo ogni esperienza
- Una parola in codice per segnalare un disagio silenzioso nel vivo dell'azione
- Trasparenza totale: ci si racconta tutto, non si nasconde nulla
Per maggiori informazioni sulle dinamiche di coppia di fronte a queste tematiche, anche la guida di coppia affronta alcuni aspetti complementari.
La comunicazione nel libertinaggio: ciò che fa davvero la differenza
Non si «riesce» a vivere il libertinaggio grazie a un'unica conversazione. È un processo continuo.
Prima, durante, dopo: ogni fase conta. A fare la differenza è la capacità di parlare senza filtri… ma anche di ascoltare senza mettersi subito sulla difensiva.
In concreto, molte coppie scoprono argomenti che non avevano mai affrontato prima: gelosia, paura del confronto, bisogno di conferme, fantasie fino ad allora nascoste, aspettative mai espresse da anni. Questo effetto «rivelatore» viene spesso descritto come uno dei benefici inaspettati del libertinaggio, anche per le coppie che alla fine decidono di non passare all'azione.
I 3 momenti della conversazione libertina
Prima — si definisce il quadro. I desideri, le paure, i limiti invalicabili, i contesti preferiti, il ritmo desiderato. Questa conversazione deve avvenire a mente fredda, non appena prima di uscire, né durante un litigio o dopo qualche bicchiere.
Durante — si resta attenti l'uno all'altra. Uno sguardo, una mano posata, una parola in codice concordata: tutto può segnalare che è necessario rallentare o fermarsi. Le coppie libertine esperte sviluppano tra loro un linguaggio non verbale molto raffinato.
Dopo — il «debriefing». Molte coppie ne fanno un rituale: un caffè il giorno dopo, una passeggiata, un drink tranquillo. Si condividono le proprie sensazioni, ciò che è piaciuto, ciò che è piaciuto meno, ciò che si rifarebbe o meno. Questa conversazione è spesso quella che consolida maggiormente la coppia nel lungo periodo.
Il consenso: una base non negoziabile
Il consenso non è un «sì» dato una volta per tutte. Cambia continuamente.
Un consenso può essere ritirato in qualsiasi momento, senza giustificazioni. È una regola fondamentale. Puoi dire sì a una persona e no a un'altra, sì a un atto e no a un altro, sì in un momento e cambiare idea cinque minuti dopo. Nessuno può fartene una colpa: è persino la norma culturale dell'ambiente.
Negli ambienti libertini rispettosi, questa nozione è centrale. Passa tanto dalle parole quanto dall'attenzione ai segnali non verbali. Per approfondire questo concetto così importante, il mio articolo sul consenso e sulle nuove dinamiche relazionali illustra i meccanismi del consenso attivo e la sua pratica quotidiana.
Il consenso per procura non esiste
Un punto essenziale, spesso frainteso: il tuo partner non può acconsentire «al posto tuo». Anche in una coppia molto affiatata, ogni persona dà il proprio consenso per ciò che la riguarda direttamente. Un marito che dice «vai pure con lui, per me non c'è problema» impegna solo se stesso. La donna interessata deve dare il proprio sì, a sé, all'altro uomo, senza pressioni.
Questa regola protegge tutti ed evita le situazioni in cui una persona si sente obbligata a seguire per «non deludere» il partner. Nei club seri, il personale è formato per individuare le situazioni in cui qualcuno sembra più «assecondare» che «scegliere», e interviene se necessario.
Protezione e sicurezza: un pilastro essenziale
Il libertinaggio implica una maggiore responsabilità in materia di salute sessuale.
L’uso dei preservativi, gli screening regolari e la comunicazione sulle pratiche fanno parte integrante di questo percorso.
Rifiutare una pratica non protetta è un limite normale e rispettato. Nell’ambiente libertino serio, questa regola è così radicata che una persona che cerca di fare pressione per aggirarla viene immediatamente considerata poco affidabile, e il suo nome può circolare negativamente nelle reti.
Lo screening delle IST: una frequenza da adottare
Per una coppia libertina attiva, la frequenza raccomandata dai medici è uno screening completo ogni 3-6 mesi. Lo screening classico comprende: HIV, epatiti B e C, sifilide, clamidia, gonorrea. In base alle pratiche, alcuni medici aggiungono papillomavirus ed herpes.
In Francia, i CeGIDD (Centri gratuiti d’informazione, screening e diagnosi) offrono questi test gratuitamente e senza prescrizione, in tutte le città di medie dimensioni. I risultati sono riservati e non vengono mai comunicati al datore di lavoro, all’assicurazione o alla cartella clinica principale senza consenso.
In caso di rapporto a rischio (preservativo rotto, dimenticanza), la PEP (profilassi post-esposizione) deve essere assunta entro 48 ore per essere efficace contro l’HIV. È disponibile presso i pronto soccorso ospedalieri 24 ore su 24. È un’informazione che ogni libertino responsabile dovrebbe conoscere.
L’uso del lubrificante giusto
Un lubrificante adatto riduce significativamente il rischio di trasmissione delle IST, evitando le microlesioni che fungono da porta d’ingresso per i virus. È un accorgimento fondamentale, ma spesso trascurato. I lubrificanti a base d’acqua sono compatibili con tutti i preservativi e tutti i sex toy. Per le pratiche prolungate o anali, il silicone offre una maggiore durata.
Fantasia contro realtà: ciò che molte persone scoprono troppo tardi
Il libertinaggio è spesso idealizzato. Nella realtà, le emozioni sono ben presenti.
La gelosia, per esempio, non è un fallimento. È un indicatore. Permette di capire ciò che ti tocca davvero. L’errore frequente consiste nel volerla «eliminare» con la forza di volontà. La gelosia non si razionalizza: si riconosce, si accoglie e si attraversa. Spesso è nominandola che perde la sua intensità, non negandola.
Secondo la mia esperienza, le persone più equilibrate sono quelle che accettano queste emozioni invece di cercare di reprimerle. Alcune coppie smettono di vivere esperienze libertine dopo qualche mese perché la gelosia è troppo forte, ed è perfettamente legittimo. Altre attraversano una fase di gelosia intensa, poi scoprono che con il tempo e la fiducia si attenua. Non esiste una reazione giusta: esiste la tua reazione, che va ascoltata.
Le altre emozioni frequenti
Oltre alla gelosia, spesso emergono altre emozioni che sorprendono chi è alle prime armi:
La compersione — il piacere che si prova vedendo il proprio partner vivere un’esperienza positiva con qualcun altro. È spesso l’emozione più spiazzante per chi proviene da un contesto monogamo: per tutta la vita gli è stato insegnato il contrario.
Il confronto — inevitabile all’inizio, si attenua con l’esperienza. Si capisce presto che il confronto è falsato: ogni persona è diversa e confrontare le prestazioni non ha alcun senso in un contesto consensuale.
La paura di perdere — paura che il/la partner «trovi di meglio» e se ne vada. Stando alle statistiche dell’ambiente, in realtà accade più spesso il contrario: le coppie libertine stabili durano generalmente più a lungo della media, a condizione di aver stabilito bene le proprie regole fin dall’inizio.
Se queste domande ti fanno pensare a fantasie precise, il mio articolo sulle fantasie sessuali offre spunti complementari.
Libertinaggio e coppia: rafforzare o indebolire?
Il libertinaggio non salva una coppia. Amplifica ciò che esiste già.
Una coppia solida può trovarci una nuova forma di dialogo. Una coppia fragile può ritrovarsi di fronte a tensioni più evidenti.
Per questo consiglio sempre di fare il punto prima, non dopo. Se la tua coppia sta attraversando un periodo difficile, se uno dei due propone il libertinaggio per «riaccendere la passione», le probabilità che vada bene sono basse. Al contrario, una coppia che funziona bene, comunica e ha fiducia può trovare nel libertinaggio un terreno di esplorazione che rafforza la complicità.
I segnali che una coppia è «pronta»
- La comunicazione funziona già su argomenti difficili (denaro, famiglia, conflitti)
- Entrambi i partner hanno una sessualità appagante insieme
- La fiducia reciproca è solida e non dipende da continue dimostrazioni
- Il progetto di vivere esperienze libertine nasce da entrambi, non da uno solo che trascina l’altro
- Entrambi si sono presi il tempo di informarsi, leggere e parlare in profondità
- Non c’è nessuna crisi da «riparare» in corso
I segnali che una coppia non è pronta
- Uno dei due lo propone per «salvare la coppia»
- Un evidente squilibrio nel desiderio (uno molto eccitato, l’altro molto riluttante)
- Tensioni preesistenti non risolte
- Una gelosia patologica da parte di uno dei partner
- Una fragile autostima (rischio di una forte sofferenza in caso di rifiuto da parte di altri)
- Una relazione recente (meno di 2 anni): è troppo presto per gestire le dinamiche
Per valutare se la frequenza dei rapporti nella tua coppia è equilibrata, il mio articolo sulla frequenza dei rapporti intimi offre indicazioni concrete. E se stai attraversando un calo del desiderio che ti fa prendere in considerazione lo scambismo, leggi prima questo articolo sul calo del desiderio — spesso la soluzione non sta nello scambismo, ma in un lavoro più profondo sulla coppia stessa.
Libertà nell'abbigliamento e rispetto: una realtà spesso fraintesa
Nei club per scambisti, gli abiti possono essere molto audaci, ma questo non significa mai un consenso implicito.
Il rispetto è spesso più rigoroso che nei locali tradizionali. Il consenso resta la regola centrale. È un paradosso che sorprende molte donne che varcano la porta per la prima volta: si aspettano un luogo in cui dovranno «difendersi», e scoprono invece uno spazio in cui gli approcci sono più codificati, più rispettosi e soggetti a sanzioni più rapide rispetto a una discoteca tradizionale. Se vuoi vedere come questi codici vengono applicati concretamente sul posto, ho approfondito anche le regole del rispetto nei club per scambisti.
Il dress code nei club per scambisti
I codici di abbigliamento variano da un club all'altro. Alcuni impongono l'eleganza (abito, tacchi, completo), altri accettano un casual sexy, altri ancora seguono temi precisi (serata lingerie, serata in maschera, serata latex, serata anni '20). Verificare il dress code prima di venire evita di essere respinti all'ingresso.
Per una serata BDSM o fetish, non serve trasformare la preparazione in un inventario: bastano pochi accessori BDSM per iniziare scelti bene per entrare nel tema senza esagerare.
Gli abiti molto succinti non sono né obbligatori né richiesti. Molte coppie arrivano in abiti da città, si cambiano sul posto negli spogliatoi oppure scelgono di mantenere un abbigliamento elegante per tutta la serata. Nulla impone di «mettersi a nudo» in senso letterale.
Club per scambisti: come funzionano davvero
I club per scambisti sono spazi molto regolamentati. Contrariamente alle idee comuni, nulla è imposto.
Puoi osservare, parlare o semplicemente scoprire senza partecipare. Molte coppie trascorrono le prime serate (o persino tutte le serate) osservando e avvicinandosi mentre guardano gli altri. Non è un fallimento: è un vero modo di vivere il libertinaggio, talvolta chiamato «voyeurismo consapevole».
Per una prima esperienza, la cosa più utile è arrivare senza obiettivi di performance e sapere cosa aspettarsi prima di varcare la soglia. La mia guida per preparare la prima serata libertina ripercorre proprio le fasi prima, durante e dopo l'uscita.
Se vuoi capire i codici, ti consiglio anche questa guida alle regole delle serate libertine.
Le piattaforme online
Oltre ai club fisici, il libertinaggio moderno passa anche da piattaforme specializzate dove le coppie si incontrano, parlano e verificano la loro affinità prima di vedersi di persona. Questo passaggio preliminare cambia notevolmente l'esperienza: si arriva al club con aspettative allineate oppure si organizzano incontri al di fuori del contesto del club.
Per scoprire una delle piattaforme libertine più conosciute in Francia, il mio articolo su Gleese e la sua community spiega in dettaglio come funziona questo tipo di piattaforma e a chi si rivolge.
I limiti del libertinaggio
Non è sempre tutto semplice. Alcune difficoltà si ripresentano spesso:
- Differenza di ritmo nella coppia — uno vuole tornarci ogni fine settimana, l'altro una volta a trimestre
- Confronto con gli altri — corpo, età, esperienza, livello di disinvoltura
- Stanchezza emotiva — il libertinaggio richiede energia mentale, non solo fisica
- Impatto sulla cerchia sociale — difficoltà a parlarne al di fuori dell'ambiente, rischio di stigmatizzazione
- Complicazioni relazionali — attaccamento inaspettato verso un partner esterno
- Divario tra aspettative e realtà — fantasia e realtà non sempre coincidono
- Difficoltà a «tornare indietro» — dopo un periodo libertino, tornare all'esclusività può essere complesso
Riconoscere questi limiti significa evitare di perdersi. Alcune coppie smettono dopo diversi anni di una vita libertina appagante, semplicemente perché le loro esigenze sono cambiate. Non è né un fallimento né un tradimento del modello: è la prova che si continua ad ascoltare se stessi.
Perché interessarsene… oppure no
Prima di lanciarti, poniti una domanda semplice: perché?
Curiosità, voglia di novità, bisogno di conferme, ricerca di un'intensità erotica perduta, fantasia di portare un'idea fino in fondo… tutte le risposte sono valide, purché siano consapevoli e ponderate.
Esistono però anche motivazioni sbagliate, che meritano di essere riconosciute: compiacere l'altra persona senza averne davvero voglia, salvare una coppia in crisi, colmare un vuoto affettivo, dimostrare qualcosa a qualcuno (un ex partner, le persone vicine, se stessi). Quando il libertinaggio nasce da una di queste motivazioni, raramente si rivela una buona esperienza.
E soprattutto: anche decidere di non farlo è altrettanto legittimo. Il libertinaggio non è «superiore» alla monogamia, né una forma più evoluta di relazione. È una forma diversa, adatta ad alcune persone e non ad altre. Restare in un contesto esclusivo, per scelta consapevole e non per impostazione predefinita, è una scelta forte e coerente tanto quanto aprirsi ad altre forme.
Conclusione
Il libertinaggio oggi è una pratica che va ben oltre i cliché a cui viene associato. È un universo ricco e regolamentato, che richiede lucidità, comunicazione e maturità. Può arricchire una coppia solida o rivelare le fragilità di una coppia fragile. Non è né obbligatorio né raccomandabile in sé: è soprattutto una questione di sintonia personale e del momento giusto.
Se pensi di provare, prenditi il tempo per capire bene il contesto, parlarne a fondo con il tuo partner, informarti sui codici e scegliere un buon posto per iniziare. Il libertinaggio vissuto consapevolmente è un'esperienza arricchente; vissuto nella fretta o sotto pressione, può danneggiare proprio ciò che si cercava di proteggere.
Una guida firmata da Alicia, la tua consulente intima da oltre 10 anni.
Per saperne di più
- Club libertino e rispetto: le vere regole del locale
- Il libertinaggio e tutte le sue pratiche: guida senza tabù
- Serate libertine: regole e consigli per iniziare al meglio
- Incontri libertini: scopri Gleese e la sua comunità
- Serata libertina: tutto quello che devi sapere prima della tua prima volta
- Candaulismo: tutto quello che c'è da sapere su questa pratica di desiderio condiviso
- Hai voglia di giocare con la fantasia? esplora i nostri scenari erotici per scoprire idee da adattare ai tuoi desideri e ai tuoi limiti.
Per il piacere: la nostra selezione di lingerie sexy — Completo in pizzo a due pezzi con perizoma · Completo in pizzo con ciglia e reggicalze con lacci.
0 commenti